10 ottobre 2010

questo vado a vederlo IX stupenda!

Ma questa è meravigliosa!!!!!
http://www.soloaffitti.it/cerco-risultati.php?filtro_provincia=BO&filtro_comune=Bologna&filtro_zona=1996&filtro_posizione=&filtro_categoria=&filtro_tipologia=&filtro_canone=401-700&filtro_vani=&filtro_mq=&filtro_arredo=

Non è in Saragozza ma è a 300 mt dall'ufficio e dal parco!

questo vado a vederlo VIII

Non è arredato ma è bello grande. Posizione fantastica!
http://bologna.bakeca.it/offro-casa/trilocale-in-affitto-zona-viqw18719336

questo vado a vederlo VII

Forse un po' piccino ma...
http://bologna.bakeca.it/offro-casa/trilocale-in-affitto-zona-ithk19058992

questo vado a vederlo VI

Questa sembra molto bella, affitto un po' alto ma è un privato ed è arredata.
Si vedono poche finestre.
http://www.idealista.it/pagina/inmueble-fotos?itemOrder=1&numInm=45&edd=list&codigoinmueble=VW0000000079767

questo vado a vederlo V

Posizione fantastica. Sembra proprio una di quelle case assurde che piacciono a me!
http://www.idealista.it/pagina/inmueble-fotos?itemOrder=5&numInm=37&edd=list&codigoinmueble=VP0000000683525

questo vado a vederlo IV

MMM questo sembra anche arredato bene.
Capire disposizione degli spazi!
http://www.idealista.it/pagina/inmueble?codigoinmueble=VP0000000687927&numInm=18&edd=list

questo vado a vederlo III

Sempre Andrea Costa
http://www.idealista.it/pagina/inmueble-fotos?itemOrder=5&numInm=17&edd=list&codigoinmueble=VP0000000688175

idem con patate. E poi bisogna capire se l'affitto è trattabile.

questo vado a vederlo II

Andrea Costa
http://www.idealista.it/pagina/inmueble?codigoinmueble=VP0000000688547&numInm=13&edd=list

Bisogna capire a che altezza è...

3 ottobre 2010

c'era una casa molto carina

Io amo le case vecchie e un po’ storte. Quelle asimmetriche, con i muri non bene in bolla, i pavimenti con le gobbe, le pareti bianche che più bianche non si può e le finestre di legno. E Bologna è piena di case così! Che gioia!
Bhè, è ovvio che una casa troppo vecchia con le finestre troppo sgarrupate e i muri pencolanti non è molto pratica e soprattutto non molto termica…e certamente non viviamo in congiuntura storica economica e astrale che permetta di spendere chissà quanto (in questo caso per il riscaldamento) per togliersi uno sfizio.
E a proposito di spendere, non è che l’idea di lasciare giù ad un’agenzia la commissione mi riempia di gioia. Certo è che se trovo la casa dei miei sogni, credo di poter fare questo sforzo.
Ma torniamo alle cose belle della vita. Ho vissuto a Bologna per un po’ un paio di anni fa. Se devo essere sincera non sono stata una grande esploratrice e sicuramente ci sono delle zone che non conosco e che devono essere fichissime. Però mi sono innamorata della zona di Saragozza dentro e fuori porta. E che ci posso fare? L’amore è l’amore! 
E poi io lavoro qui e sono a piedi. O sono in autobus, o, se mi decido, sarò in bici. Quindi è meglio evitare zone troppo lontane o poco collegate.
Venendo da Milano il fatto che Bologna si attraversa a piedi in mezz’ora mi sembra un miracolo e non ho nessuna intenzione di dissacrarlo scegliendo una residenza a mezz’ora di autobus dall’ufficio! Chi abita in città grandi mi capirà…
E poi vuoi mettere la soddisfazione di dire: mmm avrei proprio voglia di un panino con la slinzega, e scendere un attimo sotto casa e in un attimo averlo sotto i denti. Allora sì che la qualità della tua vita migliora!
E adesso passiamo alle cose pratiche. Io ho un sacco di cose. Cioè un sacco di oggetti. Per lo più libri, poi ho un fidanzato e un bau (che non è proprio un bau come gli altri, è un Basset)  che vengono a trovarmi nel week end. E dove metto tutte queste cose se vivo in un monolocale di 22 mq?
Non le metto. E questo è un grosso problema. E quindi mi serve una casa dove posso mettere me il fidanzato e il basset nel week end, con tanto di cuccia e di ciotole (per il basset, né! Non per il fidanzato!), libri e librerie, vestiti (che per mia fortuna son pochi), pentole, pentoline, foto, film  e la mamma che mi viene a trovare e la zia che segue sempre la mamma e miei due fratelli e gli amici e i nemici, non tutti contemporaneamente però, ho anche bisogno dei miei spazi e i miei tempi.  
Una casa per tutte questa cose dovrebbe essere di 200 mq, ma mi accontento di 50, che è meglio, come diceva il Puffo Quattrocchi.
E poi adoro stare all’aria aperta e quindi sarei assaj felice di avere un balconcino, un terrazzino, un giardinetto, una qualunque cosa della casa che sta fuori.
E poi voglio arredarla a mia immagine e somiglianza. Quindi un po’ freak, un po’ bohemien, un po’ anni 50’, anni ’60, un po’ design un po’ no, ma di questo parleremo più avanti.
E poi basta, se no mi ricoverano alla neuro per distacco maniacale dalla realtà.
Ah dimenticavo! Tutto questo per la modica cifra di 450/500 eurini al mese.
Ce la farò? 

1 ottobre 2010

in principio era sim city

SSSaaa sssaaa prova prova, ttttaa ttta, zzzzzzzzzzzz, brrrrrrrrrrrrrrr, un due tre, prova.
Funziona. Cominciamo.

Avevo suppergiù otto anni quando un signore di nome Will Wright dall'altra parte del mondo progettava una cosa con cui si potevano fare delle cose, cioè non si potevano fare delle cose vere ma delle cose finte, che però potevano essere vere. 
Riprovo. Scusate, l'emozione.
Nel 1989 un signore di nome Will Wright, un signore con questa faccia qua

inventò un gioco con cui si potevano fare le città. Cioè tu prendevi un terreno vuoto con un fiume, una montagna, una palude e poi piano piano facevi la tua città. E poi ci mettevi gli abitanti, e poi gli dovevi fare l'acquedotto, le case, i templi, il municipi (o quello era Civilization?) e dovevi fargli pagare le tasse e poi dovevi essere buono e comprensivo se no quelli ti facevano anche le sommosse. Ma più spesso arrivava Godzilla a distruggere tutto. E quindi dovevi essere ancora più bravo e onesto e operoso e tutte quelle cose lì che dovrebbe essere un buon governante.
Questo signore, che la sapeva veramente lunga, aveva chiamato il gioco Sim City.
Dieci anni dopo inventa I Sims, che è un gioco da toglierti il sonno. Tu sei il tuo omino e lo devi anzitutto fare, cioè devi fargli il corpo, gli occhi, i capelli, le sopracciglia etc.
Poi lo devi vestire e gli devi trovare una casa. Poi gli devi arredare la casa e mandarlo a lavorare per mantenerla. Poi ci sono i vicini, i ladri, e il tuo omino ha fame, ha sete, ha sonno e a volte s'inkazza.
In teoria l'obiettivo è che il tuo omino trovi l'amore, si sposi, faccia dei figli, progredisca nel lavoro, compri una casa più grande, prenda un gatto, un cane, un canarino e un fenicottero rosa in giardino.

Qualche anno dopo un altro signore di nome Jimmy Donal Wales con questa faccia qui

 fonda insieme ad altri suoi compagni di merende una cosa che si chiama Wikipedia che tutti sapete cos'è quindi non ve lo sto a spiegare.
Il concetto base è che un concentrato di intelligenze e conoscenze può funzionare meglio di una sola intelligenza e conoscenza.

Ma cosa c'entra tutto questo con Landa che cerca casa? E con i Sims?
Eccoci finalmente giunti al nocciolo della questione.

Io sto cercando casa. A Bologna. E poi la dovrò anche arredare questa casa. E metterci le pentole, le tovaglie, le tende, le coperte, i quadri e la tendina della doccia.

Diciamo la verità, il vostro omino Sims non vi annoiava dopo la creazione? E non vi piacerebbe che fosse vero? E poi wikipedia è una cosa fantastica, ma volete mettere la soddisfazione di toccare con mano quello che avere fatto?

Cari amici, colleghi, conoscenti, forse di vista, vi invito a buttarvi con me in quest'esperimento di intelligenza, furbizia, scaltrezza, genialità collettiva: mettere su casa.

Ormai sul web si trova tutto quello che serve e che non serve e sono sicura che tutti voi su molte cose la sapete molto più lunga di me. Ma molto molto più lunga.

Il mio impegno sarà quello di compiere la maggior parte delle ricerche sul web, dall'affitto allo spazzolino da denti,  dal letto al trapano, dal divano alla carta igienica. E nel caso gli oggetti non provenissero dal web, mi impegno a fornire adeguate descrizioni e immagini etc per poterli commentare insieme. E lo stesso chiedo a voi.

Dai dai dai che ci divertiamo!
Un grande bacio.

Una Landa ottimista